“Lessi il diario fino alla fine. Molto era andato perduto, però ora la voce di Anne sarebbe rimasta. Ma ogni giorno della mia vita ho sempre desiderato che le cose fossero andate diversamente, che Anne e gli altri si fossero in qualche modo salvati anche se il diario poteva andare perduto. Non passa giorno che non mi affligga per il loro destino”

Anne Frank

La biografia di Miep Gies, l’olandese che insieme al marito e con la collaborazione di alcuni amici nascose la famiglia Frank e altre quattro persone in un piccolo appartamento segreto sopra gli uffici dell’azienda dove lavorava alle dipendenze del signor Frank, rischiando di essere accusata di tradimento e quindi giustiziata, fino al mattino del 4 agosto del 1944, giorno del tragico e noto epilogo.
Scritta in collaborazione con Alison Leslie Gold, la storia ripercorre l’intera esistenza di questa grande donna morta a piú di cento anni nel 2010, dalla sua adozione fino all’incontro con quella famiglia che le cambierà la vita. Ne racconta il coraggio, la forza e la costanza nell’andare contro corrente, ma anche i momenti di smarrimento e paura, non tanto per la propria sorte quanto per quella dei suoi amici ebrei che lei, con determinazione e senza mai un ripensamento, ha protetto.
Un libro che andrebbe diffuso e letto nelle scuole di tutto il mondo. Perchè se è vero che il male che è stato fatto non deve essere essere dimenticato, cosí anche il bene che silenziosamente e generosamente è stato offerto merita di essere ricordato.

Miep Gies, ‘Si chiamava Anne Frank, Utet, 2018

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