Cronaca campana.

Un parrucchiere quarantenne di un paese di provincia è convolato a nozze e festeggiato il lieto evento con amici e parenti nella sala del famoso (ahimè) programma televisivo “Il Boss delle cerimonie“, con tanto di telecamere e puntata trasmessa in seconda serata su Real Time.

Fin qui, nulla di straordinario.

Perchè, dunque, il fatto è finito su tutti i giornali? Perchè lui, il parrucchiere, è uno sposo single.

Dopo un fidanzamento con se stesso lungo una vita il ragazzo ha finalmente messo la testa a posto e pensato bene di chiedere la mano all’unica persona a lui compatibile, il suo ego, e in quale miglior giorno dell’anno se non proprio in occasione del proprio quarantesimo compleanno?. Con tanto di arrivo su un cavallo bianco, formula di rito (cosa avrà detto? Io Pincopallino prendo me Pincopallino come mio sposo e prometto di essermi fedele sempre…?) e fede al dito, lo sposo protagonista di questa magnifica storia d’amore da TSO ha dichiarato di aver fatto l’importante passo per rassicurare gli anziani genitori che la vita da single lo rende felice, per poi aggiungere che “amare se stessi è la cosa più bella che possa capitare“.  Discorso lineare, visto che amare e rispettare nella buona e nella cattiva sorte i nostri pregi e difetti è la miglior palestra per imparare ad amare e rispettare l’altro.

L’altro, appunto. Solo che dell’altro qui non c’è alcuna traccia.

A chi lo accusa di egocentrismo, lo sposo risponde di essere tutto tranne che un egocentrico egoista e lo dimostra il suo impegno nel sociale a favore dei bimbi in Africa, dichiarando poi però di bastare a se stesso e di avere la certezza che non potrà mai amare nessuno come ama se stesso.

Non so voi ma io mi sento un tantino confusa, soprattutto dopo aver inflitto a me stessa la visione della replica della puntata dove si nota un grande coinvolgimento ormonale dello sposo solitario all’arrivo della sorpresa organizzata dai familiari: due ballerine molto brasiliane. Dalle immagini non si direbbe proprio che questo tipo si accontenti di se stesso.

Che sia vittima di un mondo sempre più concentrato su se stesso? O forse ne è lui stesso carnefice, lanciando una nuova moda di quarantenni maschi e femmine sempre più presi e innamorati della propria immagine?

Adesso lo sposo single sarà in luna di miele a sorseggiare un drink e a godersi un romantico tramonto mano nella (sua) mano.

Non mi fermo più di tanto a cercare di dare una logica a tutto questo, non ci riesco.

Mi rimane però una curiosità: la notte delle nozze avrà per caso anche consumato?

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