“Non siamo costretti a fare quello che Dio vuole”
“Lo siamo, lo siamo eccome”

Pubblicato a puntate su una rivista yiddish nel 1966, il romanzo é ambientato nella New York del secondo dopoguerra.
Herman, il protagonista, é un ebreo scampato alla Shoah che ha lasciato l’Europa per dimenticare il passato in America insieme alla donna che lo ha salvato e che lui ha sposato, Jadwiga. Ma la vita con lei non gli basta. Solo con Masha, incontrata oltreoceano e anche lei sopravvissuta alla macellazione di Hitler, riuscirà a respirare. Lei é passione, volontà, desiderio, ossigeno. Jadwiga invece é tranquillitá, ordine, riposo. Così, bugia su bugia, inizierà a condurre una vita parallela. Ma siccome nessuno mai riuscirà a gettarsi definitivamente il passato alle spalle, ecco arrivare Tamara, la moglie creduta morta nei forni. Herman non può fare a meno di nessuna. Del suo presente con Jadwiga, del suo futuro con Masha e del suo passato con Tamara. Pensa di amarle ognuna di un amore diverso e unico ma, pagina dopo pagina, diventa sempre più chiaro al lettore che Herman in realtà ama solo se stesso, fino a cadere poi nella trappola delle sue stesse menzogne, perché “dieci nemici non riescono ad infliggere ad un uomo il danno che egli é in grado di infliggere a se stesso”.
Una volta scoperte le sue malefatte, ad Herman non resta che accettarne le conseguenze, affrontandole con inettitudine e codardia.

Nemici
Nemici

Un romanzo sul ricordo, sulle ossessioni, sul dolore del passato, sulla fame di sentimenti. E su una grande domanda: quello che viviamo, chi siamo e cosa faremo é volere del destino o semplicemente frutto del nostro libero arbitrio?

Isaac B. Singer, ‘Nemici. Una storia d’amore’, Adelphi, 2018

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