“La magia dell’isola ci avvolse gentile e persistente come un polline. Ogni giorno portava con sè una tale tranquillitá, una tale durata fuori dal tempo da far desiderare che non finisse mai”

Un po’ commedia umana e un po’ bestiario, dove le vite umane e quelle animali scorrono seguendo lo stesso ritmo, nello stesso spazio libero serenamente condiviso.
“A Corfú tutto può succedere”. Cosí scrive il Durrell ormai adulto nel ripercorrere con la memoria gli anni della sua infazia trascorsi nell’isola greca con la famiglia dove potè pienamente soddisfare il suo desiderio piú grande: studiare gli animali. Tartarughe, uccelli, gufi, lucertole e serpenti, insetti, gazze ladre e pipistrelli, cani e gatti dai nomi bizzarri (Pipí e Vomito), insieme al continuo viavai di gente che amava frequentare quella casa sempre in disordine ma anche sempre allegra, talmente piena zeppa di pelosi a quattro o a due zampe da arrivare a dire che “solo San Francesco d’Assisi poteva starci a suo agio”, sono questi i protagonisti di una storia vera che recentemente è anche diventata una serie tv su Sky. 

La mia famiglia e altri animali
La mia famiglia e altri animali


Fu un’esperienza, quella a Corfú, che ha portato buon frutto nella vita di quel bambino: Durrell, infatti, divenne un importante zoologo e dedicò tutta la vita alla natura e all’etologia (viveva con una scimmia per casa).
Un libro divertente, curioso (s’imparano veramente tante cose interessanti), avventuroso, che ci fa tornare bambini in uno spazio incontaminato, puro, quasi paradisiaco che purtroppo ormai non esiste piú.

Gerald Durrell, ‘La mia famiglia e altri animali’, Gli Adelphi, 1975

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