” – Celestine, c’era qualcos’altro nella cantina di Ernest?
– Sì, c’era.
– Cosa? Cos’altro c’era?
– La solitudine”

Celestine è una topolina, raccoglie i dentini caduti dei bimbi ma vorrebbe fare la pittrice e vive nel mondo di sotto.
Ernest è un orso, in famiglia tutti lo vogliono giudice ma lui vorrebbe fare il musicista e vive nel mondo di sopra.
Il mondo di giù e quello di su non vanno proprio d’accordo, neanche un po’. Eppure Ernest e Celestine diventano amici, grandi amici, amicissimi, talmente amici da trovare la felicità facendo l’uno qualcosa per l’altro, tipo per Celestine preparare ogni mattina la colazione ad Ernest o per Ernest costruire un atelier tutto per Celestine, oppure per Ernest dire a Celestine “la mia casa è la tua casa” o per Celestine sistemare l’amaca di Ernest…

Ernest e Celestine
Ernest e Celestine

Un romanzo che è più una favola e che racconta con ironia ma anche tanta saggezza uno dei sentimenti più belli e delicati, l’amicizia, con un linguaggio semplicissimo, quasi didascalico. Due personaggi adorabili che piaceranno tanto ai bambini di oggi, purtroppo un tantino distanti dal magico mondo delle fiabe. E, perchè no, anche a quel bimbo di ieri che continua a vivere dentro ognuno di noi.

Daniel Pennac, ‘Ernest e Celestine’, Feltrinelli, 2012

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