“A Maran nessuno osava cullare la speranza di vedere giorni migliori. Il paese si limitava a vivere mestamente, come una condanna, il tempo che gli restava”

A Maran, piccolo paese dell’Armenia, vive un minuscolo villaggio di pastori e contadini, gente semplice, analfabeta, ma dall’animo pieno di saggezza e la mente allenata da tanta esperienza. É arroccato su una montagna, Maran, e la natura negli anni non gli ha risparmiato proprio nulla: prima un devastante terremoto, poi una terribile carestia. Non ha più futuro, questo piccolo paese. I sopravvissuti, infatti, non arrivano alla sessantina e sono tutti ormai avanti negli anni. E sono proprio le loro storie a riempire le pagine di uno dei romanzi più belli mai letti fino a oggi, a plasmare una realtà fatta di piatti tradizionali, superstizioni, di ricette segrete tramandate da donna a donna con fedeltà religiosa, con pochi – quasi nulli – contatti con il mondo che sta al di là della grande montagna.
Ci sono anche le disgrazie, gli unici bambini che muoiono per una febbre e i giovani che perdono la vita in guerra, la siccità, la violenza domestica.
Maran, però, non si lascia soffocare dal destino, non si abbatte, non si lamenta, sopporta e non impreca contro un Dio che pare averla dimenticata. Ma così non è. Presto, infatti, verrà premiata.
E proprio dove era impossibile che qualcosa di buono germogliasse, ecco sbocciare la vita, inaspettata.

E dal cielo caddero tre mele
E dal cielo caddero tre mele

Narine Abgarjan scrive divinamente. La sua penna è magica, poetica, profonda, delicata e ci consegna una storia che arriva dritta al cuore, con personaggi che sono il riflesso di tante anime. Tutti possiamo vedere noi stessi nelle loro vicende, nella vita di ciascuno di loro. Una vita semplice, combattuta, piena, vera.
Dove la speranza non muore mai.
“Ascolta quello che ho da dirti, Vaso: un barlume di felicità non cresce senza che Dio ci metta lo zampino. Se hai avuto in dono la felicità, accoglila e sappi essergliene grato. Non offendere il cielo con il tuo scetticismo e mostrati degno del dono che hai ricevuto”.

Narine Abgarjan, ‘E dal cielo caddero tre mele’, Francesco Brioschi Editore, 2018

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