“Sole alla valle, sole alla collina, per le campagne non c’è più nessuno”

Una lingua di terra fitta di casette, la cupola di una grande chiesa in ristrutturazione, vicoli. E poi mare, tanto mare, e un cielo che in esso si fonde e si confonde. Sono le immagini sfondo della pubblicità di una nuova fiction firmata RAI che verrà trasmessa prossimamente: “Il commissario Maltese”, regia di Gianluca Tavarelli, prodotto da Palomar. Il cielo e il mare sono di Trapani, la città che ha ospitato le riprese e che farà da setting alle puntate.

Trapani, la città dove sono nata e cresciuta, che mi ha nutrita con i suoi sapori e odori, consolata con il suo calore, affascinata con i suoi colori.

Ma è rabbia, non orgoglio, quello che provo nel vedere scorrere le immagini della pubblicità. Perché la mia generazione da Trapani non è stata solo coccolata. È stata anche tradita. Ci ha avvolti e cullati tra le sue onde e poi, con un colpo secco di scirocco, ci ha spediti lontano, là dove nessuno può più sentire il ciauro del mare e il fresco della tramontana. Lei può darci solo questo: sole e sale, gabbiani e processioni, cibo e tramonti. Non è riuscita a tenerci stretti, non ha opposto resistenza quando i nostri aerei hanno accelerato per il decollo e non ha neanche provato ad asciugare le lacrime che scorrevano sulle guance nel vedere dal finestrino la nostra città allontanarsi e farsi sempre più piccola.

Dove sono finiti, cara Trapani, quei bambini che si rincorrevano sotto i grandi e vecchi alberi della Villa Margherita?

Dove sono finiti quei ragazzi che invadevano le tue spiagge e la sera rendevano vive le stradine del tuo centro storico?

Che ne è stato delle promesse che gli hai fatto da piccoli?

Che ne hai fatto dei loro sogni, dei loro progetti?

Sono andati tutti via da te, Trapani, tu li hai lasciati andare e adesso te ne stai lì a guardare, tagliente come il maestrale in inverno, insopportabile come il libeccio ad agosto.

Poco importa se adesso il piccolo schermo ti darà un po’ di notorietà, Trapani. Neanche questo servirà a riscattarti: per noi ormai sarai sempre l’amara terra nostra.

“Addio, addio amore, io vado via, amara terra mia”

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