“Non hai mai pensato prendendo con te un minore disabile che la vita non sará per te mai semplice?”
“Perchè la vita di qualche genitore lo è?”

Luca Mercadante racconta in queste pagine la storia di Luca e della piccola Alba, balzata alla cronaca delle ultime settimane per la sua unicità: Luca è single e con lui è stato inaugurato il registro degli affidi previsti dalla legge per i single. Alba, invece, non è una bimba qualunque.
Abbandonata appena nata in ospedale dalla madre naturale è stata rifiutata da ben 30 famiglie in lista, prima di andare in affido e poi in adozione definitiva a Trapanese lo scorso giugno.
Un libro che va letto attentamente ed interiorizzato in ogni suo messaggio contenuto perchè ha tanto – ma veramente TANTO – da insegnare.

Nata per te
Nata per te

Non mi piace chiudere o limitare le persone in categorie (e, ahimè, qui Mercadante lo fa abbondantemente e questo penso sia un grande difetto di stile. Chissá, magari è proprio intenzionale) ma in questa occasione mi sento quasi costretta a farlo.
Luca è un ragazzo di quarant’anni, cattolico, impegnato nel sociale, gay dichiarato.
Alba, la bambina che nessuno voleva, è nata con la sindrome di Down.

https://www.iene.mediaset.it/2018/news/down-bimba-adozione-gay-alba_229538.shtml


“Il gay e la down”, come scrive stonando parecchio (e sbagliando anche. Down è un cognome) Mercadante.
‘È innegabile che i cani rognosi e i bambini disabili nessuno li vuole adottare. Non c’è alcuna famiglia tradizionale dalle cui braccia Luca abbia strappato Alba. La loro vita deve andare avanti nonostante le nostre opinioni’.
Cos’altro aggiungere?

Luca Mercadante Luca Trapanese, ‘Nata per te’, Einaudi stile libero, 2018

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